ILLUMINAZIONE A LIVELLI

Magazine Palas Romania design:Illum

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In ogni ambiente, al momento di decidere dove posizionare le fonti di luce, bisognerebbe prima considerare la funzione della stanza e poi decidere qual è il tipo di illuminazione più adatto.

E’ fondamentale tener conto che le stanze sono tridimensionali.

Prevedere perciò un’illuminazione a livelli consentirà di creare uno spazio visivamente più strutturato, fornendo maggior profondità e atmosfera di quella che si otterrebbe con una sola fonte di luce.

Una volta compreso l’effetto che si potrebbe ottenere usando più sorgenti luminose sarà utile pianificare a quali altezze posizionarle.

Inoltre bisogna ricordare che le luci non devono necessariamente essere incassate o sospese a soffitto: pareti, pavimento e mobili devono essere studiati nelle loro funzioni per poterli pensare come spazi in cui o su cui posizionare le fonti di luce.

Per avere più chiara l’idea di quale possa essere il giusto posizionamento per ciascuna stanza sarà utile fare uno schizzo per abbozzare le proprie idee, da tenere come punto di partenza per discutere poi con progettista ed elettricista.

Prima di tutto sarà indispensabile pensare a come fornire la miglior luce funzionale a seconda della stanza e del suo utilizzo, dopodichè bisognerà valutare le probabili alternative per sottolineare i punti focali, e infine localizzare le prese a pavimento ovunque possano servire (meglio una in più che una in meno!).

A questo punto sarà possibile valutare nello specifico i diversi livelli di illuminazione, che serviranno a regalare alla stanza una particolare atmosfera, a sottolineare alcuni degli elementi strutturali o decorativi, e a poter scegliere una diversa illuminazione in base all’uso che ne vogliamo fare.

Mescolati o usati singolarmente i livelli saranno ciò che fa la differenza nell’illuminazione.

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ILLUMINAZIONE A RISPARMIO ENERGETICO

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L’aspirazione per molti di noi oggi è riuscire a ridurre i consumi di energia: le opzioni oggi in commercio per un risparmio in tal senso sono numerose…basta conoscerle!

Le lampadine fluorescenti compatte (CF) a risparmio energetico garantiscono un risparmio superiore all’80% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza e hanno una durata elevata, che si aggira fra le 10.000 e le 20.000 ore. Di contro producono una luce spesso più grigia, e molte non possono essere usate con un varialuce, ovvero sono poco dimmerabili. Inoltre contengono piccole quantità di mercurio e devono essere smaltite a parte.

Le lampadine a risparmio energetico assomigliano molto alle vecchie lampadine a incandescenza, anche per il tipo di luce emessa. All’interno del bulbo però non c’è un filamento di tungsteno, ma un combinazione di infrarossi (IRC) e di gas inerte (xeno), per contenere la produzione di calore. La maggior parte dell’energia viene quindi utilizzata per fornire luce. Sono inoltre dimmerabili, il che permette di creare una calda atmosfera. Non contengono poi mercurio, perciò non devono essere smaltite a parte. Purtroppo però hanno un risparmio energetico pari solo al 30% dell’equivalente a incandescenza.

I LED garantiscono invece un risparmio energetico pari all’80% e sono incredibilmente resistenti alla rottura e alle vibrazioni. I comuni LED hanno l’aspetto di un “chip”, ma spesso vengono inseriti in una forma a lampadina classica. Forniscono più luce visibile con la stessa quantità di energia e generano poco calore. Consumano quindi pochissima energia, ma la momento non sono dimmerabili. Inoltre la luce prodotta non è tale da poter sostituire quella domestica, e il rendimento cromatico non è reale. Tuttavia la durata è notevole: si aggira sui 25 anni, a seconda dell’uso.

Sono in commercio anche delle lampadine con rivestimento a infrarossi (IRC), che hanno un consumo di energia molto basso (una IRC equivalente a una vecchia incandescenza da 150 W consuma solo 120 W). Non sono da considerarsi però pienamente a come lampadine ad alta efficienza energetica, ma assicurano comunque un certo risparmio e forniscono una illuminazione di ottimo livello.

ILLUM E BANCA DEL SUD

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Una nuova e stimolante sfida per Illum: un’illuminazione ad hoc per gli spazi della Banca del Sud.

Seguendo l’idea di destrutturazione della luce, Illum è stata capace di far “esplodere la luce” all’interno degli spazi di una banca, ovvero di riportare l’ambiente ad una dimensione antropomorfa.

L’ennesima conferma della professionalità dell’azienda fiorentina.

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SCEGLIERE UNA FONTE DI LUCE – PARTE II

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Una fonte di luce molto conosciuta e comune è la lampadina alogena, presente in diverse varianti, ciascuna delle quali con le sue caratteristiche e i suoi limiti.

Le lampadine alogene ad attacco singolo o doppio sono solitamente usate nelle applique. Il lungo e sottile filamento di tungsteno è circondato da vapori di alogenuri per rendere la luce emessa molto più bianca. Sono indicate se si desidera un ampio ventaglio di luce riflessa, che fornisca una luce più tenue, d’atmosfera. Sono consigliate per stanze da gioco, uffici domestici e cucine.

Le lampadine alogene a basso voltaggio richiedono invece un trasformatore e fanno sembrare i colori più freschi rispetto alle lampadine a incandescenza. Possono fornire sia un’illuminazione diffusa, senza ombre, sia un fascio di luce più definito.

Se di buona qualità durano più a lungo della versione economica (circa 5.000 ore) e assicurano un rendimento cromatico più reale. Sono disponibili con differenti ampiezze di raggio illuminante e, se usate n modo appropriato, possono risolvere molti problemi d’illuminazione in casa.

Le lampadine alogene a voltaggio standard producono più luce di una normale lampadina a incandescenza, ma come queste sono poco efficienti: sono molto costose e generano notevole calore. Sono dimmerabili e disponibili con diverse ampiezze del raggio illuminante.

La nuova “frontiera della luce” è rappresentata invece dai LED, diodi ad emissione lumino costituiti da un minuscolo chip che si inserisce facilmente in un circuito elettronico. I LED non hanno filamenti, non si riscaldano e non bruciano. Un’elevata percentuale di energia elettrica viene trasformata in luce. Per il loro funzionamento necessitano di un driver (una fonte di energia che fornisca continuamente la tensione appropriata al LED) e possono essere abbastanza costosi, m sono decisamente molto efficienti. Sotto forma di moduli lineari, i LED stanno rivoluzionando l’illuminazione della casa:  gli illuminatori lineari a LED infatti sono molto sottili, il che li rende adatti a ripiani e parti concave.

Un’altra interessante possibilità di nuova fonte di luce è data dalla Fibra ottica: un contenitore contiene la lampadina e proietta la luce lungo una fibra di vetro o plastica finché non viene visualizzata all’estremità della fibra. Le fibre ottiche sono solitamente usate per effetti tipo “cielo stellato”. E’ inoltre un ottimo sistema per introdurre il colore, poiché nell’illuminatore si può inserire un una “ruota” di colori per creare un colore omogeneo o effetti multicolori. La possibilità di separare l’emissione della luce dalla fornitura di elettricità comporta vantaggi sia per la sicurezza che per la manutenzione.

SCEGLIERE UNA FONTE DI LUCE – PARTE I

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Fino a poco tempo fa il tipo più comune di lampadina elettrica, diffusa in tutto il mondo era la lampadina a incandescenza, messa definitivamente al bando dall’Unione Europea nel settembre 2012.

Questo tipo di fonte luminosa emetteva infatti il 90% dell’energia consumata sotto forma di calore anziché di luce, rendendo necessaria la sua sostituzione dopo circa 2.000 ore di consumo.

La ricerca di forme d’illuminazione a risparmio energetico ha riportato in auge la lampadina fluorescente, che associa a un’elevata produzione di luce bassi consumi di energia elettrica. Al tubo fluorescente standard oggi si affiancano lampadine fluorescenti compatte. Solitamente le fonti di luce usate in casa convertono solo il 30% della loro energia in calore, il che li rende più freddi e a maggior efficienza energetica rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza.

In tal senso è importante considerare nella scelta di una fonte di luce più che i watt,

che indicano la quantità di energia che una lampadina consuma per produrre luce, i lumen, che misurano il flusso luminoso di una lampadina.

Le lampadine a risparmio energetico infatti necessitano di meno energia per emettere la stessa quantità di luce di una lampadina classica.

Importante anche valutare la “temperatura colore” della luce, una delle caratteristiche della luce visibile, che viene misurata in kelvin (K).

Si parla di colori “freddi” per temperature di 5.000 K o superiori e di colori “caldi” per temperature inferiori al 3.00 K.

La scelta del tipo di colore della luce varierà a seconda del tipo di spazio da illuminare e dalla sua funzione. I tubi fluorescenti oggi in commercio emanano luci che vanno dal bianco caldo, al bianco daylight fino al bianco freddo, della disposizione della lampadina.

Per continuare il percorso sulle fonti di luce, seguiteci su Illum trend!

L’ ILLUMINAZIONE DEL FUTURO

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La luce gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita, poiché essa è capace di trasformare l’ambiente in cui ci troviamo solo con piccole variazioni. A sua volta lo spazio condiziona con i suoi elementi l’effetto dell’illuminazione, costituendone l’elemento “magico”: uno stesso apparecchio o una stessa lampadina in contesti e modalità differenti avrà infatti impatti completamenti diversi, creando ora un risultato modesto ora uno d’effetto.

Da qui l’importanza di sviluppare continuamente nuove delle sorgenti luminose, che possano conseguire un maggiore efficienza energetica in corrispondenza di minori costi e aumentata facilità d’installazione.

I recenti studi hanno via via aperto la strada a nuove modalità di illuminazione, come le lampade a fluorescenza che oggi vantano un’ampia scelta sia di colori che d’intensità.

Ma la nuova frontiera sono sicuramente i LED (diodi a emissione luminosa) e i LED organici (OLED), che hanno portato l’illuminotecnica a varcare la soglia di una nuova era. La forza commerciale dei LED sta nella loro capacità di ottenere una elevata luminosità (quattro volte superiore a quella delle lampade fluorescenti e filamento di tungsteno) a fronte di bassi costi ed alta efficienza ed affidabilità. La durata di un LED è infatti calcolabile come uno o due volte superiore rispetto alle classiche sorgenti luminose.

Ecco perché vengono sempre più utilizzati al posti di alcune sorgenti di luce tradizionali, trovando un sempre maggior utilizzo anche nell’illuminazione domestica al posto di lampade alogene, a incandescenza o fluorescenti compatte.

I risultati ottenuti sono notevoli e incrementano la diffusione di queste nuove fonti di luce che, affiancate a “vecchie” sorgenti luminose, permettono di ottenere l’illuminazione desiderata insieme ad una miglior efficienza energetica e facilità di manutenzione.

“FOSSO BANDITO, LO SPAZIO DEI SOGNI”

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Giovedì 8 Maggio è stato inaugurato Fosso Bandito, un’area di 4mila metri quadri, all’ingresso del parco delle Cascine, nato sulle ceneri del vecchio Central Park.

Una rubrica dello Statuto fiorentino del 1321 recitava: “i fossi ed i canali siano riparati, svuotati e raddrizzati al fine di rendere quei territori nuovamente fertili”; ed ecco che sulla riva di uno di quei fossi, conosciuto appunto come “fosso bandito”, è nato questo luogo di svago e relax aperto ai fiorentini di tutte le età.

Un’ oasi di pace lontana dal caos della città, un moderno “Giardino delle Fate”, dove respirare un’atmosfera quasi onirica grazie alle luci morbide e rilassanti di Illum. Con il suo progetto illuminotecnico Illum è stata capace infatti di ricreare una quotidiana dimensione di sogno ed evasione a portata di mano e alla portata di tutti.

CONOSCERE LA LUCE

Per conoscere bene la luce è necessario capire che essa non solo proviene da una fonte di luce primaria ma anche dalla riflessione di un oggetto o di una superficie illuminata. Questo ci aiuterà a comprendere come illuminare al meglio i diversi spazi sia interni che esterni, trasformandoli e rendendoli sorprendentemente interessanti con poche, facili accortezze.

I nostri occhi sono sempre attratti dal punto più luminoso, perciò possiamo usare la luce per sottolineare qualcosa o per far apparire più grande un piccolo spazio. Innanzi tutto è bene ricordare che la luce viaggia in linea retta, perciò se si desidera una luce uniforme, senza ombre si deve usare un’applique o una luce nascosta posizionata sulla parte superiore di un mobile alto che, riflettendo sul soffitto il fascio luminoso, creerà un’illuminazione diffusa.

Da tenere di conto anche la presenza di specchi, che riflettono la luce con la stessa angolazione con cui vengono colpiti (importante per esempio nel bagno); e da considerare poi l’importanza delle zone d’ombra e dei chiaro-scuri, poiché danno “carattere” alla stanza.

“Last but not least” il fattore emozionale che la luce ha su di noi: basterà chiedersi come vorremmo che si sentissero le persone che soggiorneranno in quella stanza e troveremo la giusta illuminazione!