BASE TABLE LIGHT di TOM DIXON

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Frutto di un notevole lavoro sui metalli, Base Table Light unisce in modo armonioso trame, colori e stili.

Questa essenziale luce da tavolo, disegnata dal creativo britannico Tom Dixon, utilizza una combinazione insolita di metalli: la base è in ferro grezzo colato in sabbia con finitura colore nero,  mentre il paralume è realizzato in ottone filato, arrotolato e laccato con una morbida finitura satinata. In seguito al grande successo di questo modello, è stata aggiunta una nuova finitura tono rame lucidato.

I toni caldi sia dell’ottone che del bronzo satinato creano una luce morbida e calda nell’ambiente.

Una lampada dall’eleganza senza tempo il cui stelo esile conduce ad una base piramidale ed è sormontato da un paralume conico, semplice nella forma ma lussuoso per il suo materiale.

Il design lineare e deciso di questa lampada suggerisce un ritorno agli inizi della carriera di Dixon e celebra il suo amore per la lavorazione dei metalli, quale base di quella rivoluzione industriale che vide rinascere l’Inghilterra grazie alla creazione di ponti, ferrovie e altri grandi lavori.

Base Table Light è disponibile sia nel nostro negozio di Firenze che online nel nostro e-shop!

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FUCSIA E DIABOLO: CONI DI LUCE

Fucsia_diabolo

 

La scelta di realizzare una lampada a sospensione con più punti luce è da ricollegarsi alla tipologia dei lampadari di una volta, e trova ispirazione da un lampadario a più punti luce progettato dal padre Giannino per la propria casa di Lierna negli anni ’30.

Nel 1996 Achille Castiglioni quindi progetta e fa produrre da Flos Fucsia, un’elegante lampada a sospensione adatta a risolvere il problema di un’illuminazione uniforme, diretta e diffusa su varie dimensioni di piani.

Il corpo lampada presenta caratteristiche di disegno e di dimensioni tali da consentire, oltre all’utilizzo del singolo, soluzioni multiple.

Ogni corpo è composto di un portalampade cilindrico in metallo rastremato nella parte superiore con testa tronco-conica in tecnopolimero con tre nottolini di regolazione in plastica.

La sorgente luminosa è protetta da un cono in vetro soffiato trasparente con corona inferiore sabbiata, che evita l’abbagliamento e crea un magico effetto di luce diffusa. I coni sono sospesi mediante i cavi di alimentazione che provengono da un’apposita struttura a bracci applicata a soffitto e realizzata in modo da facilitare la modularità del sistema e i collegamenti elettrici.

Del 1998 è un’altra bellissima sospensione con una simile struttura geometrica, Diabolo, che prende forma dal gioco in cui spesso Castiglioni si cimentava.

La lampada, dalla linea pulita e minimalista, risponde all’esigenza di canalizzare il fascio di luce in una porzione ben definita di spazio.

Costituita da una struttura in alluminio verniciato, ciò che distingue questo apparecchio illuminante è il suo sistema di riavvolgimento, celato in un cono fissato a soffitto. Dalla sua punta arrotondata esce il semplice conduttore elettrico che alimenta la lampadina e sostiene il diffusore, anch’esso conico ma di dimensioni più grandi.

La distanza variabile tra i due coni, permette di dosare gli effetti di luce, generando relazioni percettive mutevoli tra i solidi.

PIPE WALL LIGHT TOM DIXON

 

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Benchè privo di una specifica formazione legata al design o all’arte, Tom Dixon ha iniziato presto ad esplorare il potenziale decorativo e strutturale dei materiali riciclati. Non ci è voluto molto perché le creazioni del suo laboratorio diventassero riconosciute e commissionate su misura. A tutt’oggi il designer continua ad affascinare il mondo con le sue geniali creazioni, che interessano lo studio di sempre nuovi materiali. Dopo i materiali plastici Tom Dixon si è dedicato allo studio della tecnica dell’estrusione. Ecco nascere la collezione Pipe Light, una serie di lampade tubolari scultoree realizzate in alluminio estruso, disponibili sia nella versione da parete, che da soffitto e da tavolo. Pipe Wall Light Black Gold è un’originale applique la cui verniciatura nera a polvere opaca esterna contrasta fortemente con la finitura oro interna anodizzata scintillante. Un contrasto che regala a questa lampada dalla forma essenziale un’inconsapevole eleganza.Il taglio in obliquo poi genera un fascio di luce direzionato che sulla parete assume una dimensione di seriosa austerità.Pipe Wall Light Black Gold di Tom Dixon la potete trovare nel nostro store di Firenze o acquistare online nel nostro e-shop.

 

ILLUMINAZIONE A LIVELLI

Magazine Palas Romania design:Illum

Magazine Palas Romania design:Illum

In ogni ambiente, al momento di decidere dove posizionare le fonti di luce, bisognerebbe prima considerare la funzione della stanza e poi decidere qual è il tipo di illuminazione più adatto.

E’ fondamentale tener conto che le stanze sono tridimensionali.

Prevedere perciò un’illuminazione a livelli consentirà di creare uno spazio visivamente più strutturato, fornendo maggior profondità e atmosfera di quella che si otterrebbe con una sola fonte di luce.

Una volta compreso l’effetto che si potrebbe ottenere usando più sorgenti luminose sarà utile pianificare a quali altezze posizionarle.

Inoltre bisogna ricordare che le luci non devono necessariamente essere incassate o sospese a soffitto: pareti, pavimento e mobili devono essere studiati nelle loro funzioni per poterli pensare come spazi in cui o su cui posizionare le fonti di luce.

Per avere più chiara l’idea di quale possa essere il giusto posizionamento per ciascuna stanza sarà utile fare uno schizzo per abbozzare le proprie idee, da tenere come punto di partenza per discutere poi con progettista ed elettricista.

Prima di tutto sarà indispensabile pensare a come fornire la miglior luce funzionale a seconda della stanza e del suo utilizzo, dopodichè bisognerà valutare le probabili alternative per sottolineare i punti focali, e infine localizzare le prese a pavimento ovunque possano servire (meglio una in più che una in meno!).

A questo punto sarà possibile valutare nello specifico i diversi livelli di illuminazione, che serviranno a regalare alla stanza una particolare atmosfera, a sottolineare alcuni degli elementi strutturali o decorativi, e a poter scegliere una diversa illuminazione in base all’uso che ne vogliamo fare.

Mescolati o usati singolarmente i livelli saranno ciò che fa la differenza nell’illuminazione.

ETCH di TOM DIXON

Eatch

 

Nato in Tunisia ma trasferitosi a Londra fin da bambino, Tom Dixon è un designer autodidatta che continua ad affascinare il mondo con le sue creazioni.

Il tratto distintivo delle sue lampade è la pura bellezza dei materiali che viene esaltata dalla semplicità della struttura e delle forme e dall’assenza di elementi decorativi superflui.

 “Last but not least” Etch (2012)che fa parte della collezione Industry: una lampada che coniuga design e low cost,  perchè può essere montata facilmente da chi la compra.

Per questa futuristica sospensione il creativo anglo-tunisino ha utilizzato un processo industriale tipico della produzione dei dispositivi elettrici e delle schede dei circuiti, che consente di disegnare e tagliare direttamente sul metallo l’irregolare motivo pentagonale ripetuto sull’intera superficie della sfera.

Geometria e matematica applicate al design hanno creato un risultato sorprendentemente elegante: un pentagono irregolare che ripetuto 60 volte crea, attraverso elaborate linee ed intersecazioni, un’enorme sfera.

Questo globo, sorprendentemente leggero ed etereo, realizzato in rame o alluminio anodizzato, al suo interno accoglie una lampada a LED di grandi dimensioni che crea un magico gioco di luci e ombre, grazie alla texture della lampada.

Etch ed altre incredibili creazioni firmate Tom Dixon possono essere acquistate sul nostro e-shop o nel negozio di Firenze.

TARAXACUM 88: FIORE DI LUCE

Teraxacum

 

Nel 1988 Achille Castiglioni progetta e realizza, grazie alla solida collaborazione con Flos, una lampada che si ispira al mondo naturale, Taraxacum 88.

A dare l’idea per questo apparecchio illuminante fu appunto il fiore del tarassaco, un globo fitto di stami trasparenti, labilmente uniti al nucleo, pronti a volare via al primo soffio di vento.

La stessa idea di leggerezza e vaporosità la troviamo nella sospensione di Castiglioni, concepita come iterazione di identici elementi di base: 20 placche triangolari (triangoli equilateri) in alluminio cromato lucido, assemblate in un nocciolo compatto ad accogliere ciascuna tre globi luminosi, per un totale di 60 lampadine globo lux. Il risultato è la figura del solido platonico più vicino alla sfera, l’icosaedro (costituito da 20 facce), che il filosofo ateniese associava all’acqua.

La struttura infatti, che funziona da scheletro portante per avvitare le lampadine e per coprire i collegamenti elettrici, diventa quasi invisibile come l’acqua di un fiume carsico con la sorgente luminosa accesa o spenta,.

Variando il lato del triangolo, l’icosaedro è realizzato in tre misure: su ogni triangolo ci possono stare tre, sei oppure dieci lampadine nella versione più grande per un totale di 200 lampadine.

L’idea di questa lampada eterea, dal design moderno ed elegante nacque per realizzare un apparecchio illuminante che sostituisse i lampadari classici, con molte luci e molto decorativi, quindi che conservasse la stessa caratteristica illuminotecnica facendone un elemento decorativo semplice ed unitario.

Un fiore di luce suggestivo a luci spente, splendente da acceso.

BIRDS, BIRDS, BIRDS DI INGO MAURER

Birdies-nest-Ingo-Maurer

 

Provocatorio e innovativo, il designer tedesco Ingo Maurer è considerato un outsider nel mondo dell’ illuminotecnica.

Ogni sua creazione si trasforma in un “caso”, grazie a genialità e ironia sapientemente mescolate.

Come Birds, Birds, Birds, la sospensione ideata nel 2005 e già divenuta un cult del settore. Da un rosone centrale si diramano dieci cavi trasparenti che disegnano un groviglio di linee e sorreggono 24 lampadine alogene a basso voltaggio, orientabili individualmente e decorate con due ali in piuma d’oca lavorate a mano.

Un pezzo significativo ed emblematico delle creazioni di Ingo Maurer ideale per soffitti bassi e non adatta a spazi molto umidi.

Pensata come uno stormo di uccellini ad ali spiegate, Birds Birds può assumere diverse forme a seconda della personale creatività, piegando e tirando i singoli fili di cui è composta.

La luce diventa così forma, trasformandosi in uccellini luminosi in volo.

Potete trovarla nello store di Illum o sul nostro e-shop!

ILLUMINAZIONE A RISPARMIO ENERGETICO

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L’aspirazione per molti di noi oggi è riuscire a ridurre i consumi di energia: le opzioni oggi in commercio per un risparmio in tal senso sono numerose…basta conoscerle!

Le lampadine fluorescenti compatte (CF) a risparmio energetico garantiscono un risparmio superiore all’80% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza e hanno una durata elevata, che si aggira fra le 10.000 e le 20.000 ore. Di contro producono una luce spesso più grigia, e molte non possono essere usate con un varialuce, ovvero sono poco dimmerabili. Inoltre contengono piccole quantità di mercurio e devono essere smaltite a parte.

Le lampadine a risparmio energetico assomigliano molto alle vecchie lampadine a incandescenza, anche per il tipo di luce emessa. All’interno del bulbo però non c’è un filamento di tungsteno, ma un combinazione di infrarossi (IRC) e di gas inerte (xeno), per contenere la produzione di calore. La maggior parte dell’energia viene quindi utilizzata per fornire luce. Sono inoltre dimmerabili, il che permette di creare una calda atmosfera. Non contengono poi mercurio, perciò non devono essere smaltite a parte. Purtroppo però hanno un risparmio energetico pari solo al 30% dell’equivalente a incandescenza.

I LED garantiscono invece un risparmio energetico pari all’80% e sono incredibilmente resistenti alla rottura e alle vibrazioni. I comuni LED hanno l’aspetto di un “chip”, ma spesso vengono inseriti in una forma a lampadina classica. Forniscono più luce visibile con la stessa quantità di energia e generano poco calore. Consumano quindi pochissima energia, ma la momento non sono dimmerabili. Inoltre la luce prodotta non è tale da poter sostituire quella domestica, e il rendimento cromatico non è reale. Tuttavia la durata è notevole: si aggira sui 25 anni, a seconda dell’uso.

Sono in commercio anche delle lampadine con rivestimento a infrarossi (IRC), che hanno un consumo di energia molto basso (una IRC equivalente a una vecchia incandescenza da 150 W consuma solo 120 W). Non sono da considerarsi però pienamente a come lampadine ad alta efficienza energetica, ma assicurano comunque un certo risparmio e forniscono una illuminazione di ottimo livello.

METAFISICA FOSCARINI

metafisica

 

Fascino industriale e contemporaneo per l’ultima nata della collezione Diesel Living with Foscarini, Metafisica.

Questa fascinosa lampada da tavolo è costituita da un diffusore in vetro soffiato con forme morbide e piene, che sembra sospeso su una sottile gabbia metallica.

Una lampada importante e al contempo versatile, che affascina anche da spenta, ma che una volta accesa acquista una personale vitalità: il diffusore sembra infatti fluttuare nell’aria, sfidando la legge di gravità e regalando un’insolita magia all’atmosfera circostante.

Il colore avorio del vetro soffiato conferisce alla luce emessa toni caldi e avvolgenti, mentre la gabbia in tondino metallico, con una finitura marrone dai riflessi dorati, proietta uno straordinario gioco d’ombre sul piano d’appoggio.

Metafisica e le altre lampade Foscarini create in collaborazione con Diesel Living sono acquistabili sul nostro e-shop o nel negozio di Firenze: cosa aspettate?

GIBIGIANA, GIOVI E MONI: RAGGI DI LUCE DOMESTICA

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Gli anni ’80 sono stati anni fervidi di novità e produttività per Achille Castiglioni che, sempre in collaborazione con Flos, realizzò alcuni classici del design illuminotecnico moderno.

Del 1980 è Gibigiana, un apparecchio illuminante da tavolo con struttura in alluminio portante, sorgente luminosa diretta verso l’alto e componenti interni racchiusi in un involucro isolante che impedisce il riscaldamento della lamiera.

Nato con l’obiettivo di risolvere “un fatto di comportamento di due persone che vivono in uno stesso ambiente e magari dormono insieme e uno dorme e l’altro legge”, Gibigiana produce una luce riflessa concentrata e orientabile solo dove serve grazie allo specchietto posto alla sommità dell’apparecchio, permettendo così agli utenti attività diverse.

L’annullamento della presenza della sorgente luminosa attraverso lo specchio rende la riflessione luminosa un’importante soluzione progettuale o come l’avrebbe chiamato Achille “il componente principale di progettazione”.

Achille Castiglioni con questa creazione si diverte a giocare con il termine gibigiana: in dialetto milanese questa parola indica colloquialmente la luce rimandata da una superficie riflettente e ricorda quindi un tipico scherzo da alunni discoli, quando i bambini fra i banchi di scuola si divertivano a riflettere i raggi solari con un piccolo specchio o un pezzo di vetro, facendo appunto la “gibigiana”.

Nel 1982 è la volta di Giovi,lampada da paretededicata alla figlia Giovanna Castiglioni.

Questa applique ha come tratto distintivo un’emissione di luce indiretta a raggiera (il raggio di sole rappresentato dalla figlia), derivata dal filtro/gabbia cilindrica costituita da astine per alloggiare il portalampada ed allontanare la sorgente dal muro. Su di esso viene posizionato uno schermo metallico troncoconico forato, per il passaggio della lampadina che da un lato impedisce l’abbagliamento e dall’altro sostiene il riflettore.

L’ideazione della parte centrale della lampada, che assomiglia ad una tasca o ad un sacco, che diffonde il flusso luminoso verso l’alto è stata suggerita da un contenitore d’acqua portatile (un foglio di metallo flessibile che è ripiegabile in un cono come un bicchierino di carta), che è conservato attualmente nello studio/museo di Piazza Castello a Milano.

Stesso effetto luminoso a raggiera anche per Moni, pensata sempre nell’82.

Questa lampada da soffitto, a differenza di Giovi, diffonde e riflette la luce grazie al diffusore centrale, realizzato qui con una corona circolare in vetro stampato e dotato anche di lente centrale che permette appunto la diffusione della luce dal centro della lampada.

È realizzata in due diametri diversi, 34 e 44 cm, ed è mantenuta sempre a distanza dal soffitto per ricreare l’effetto a raggiera.